Filmanager: il rapporto con gli altri

Filmanager: il rapporto con gli altri

N° video: 5

A cura di Anna Maria Palma e Lorenzo Canuti, autori del libro "La gentilezza che cambia le relazioni" (Franco Angeli Edizioni) 

Facilitare l’assunzione di nuove modalità di interazione ed esercizio della propria leadership, trasformandola con la qualità autentica della gentilezza e declinandola nelle relazioni, a partire da se stessi, e poi con colleghi, collaboratori, responsabili e clienti attraverso un percorso di 40 scene (circa 2 mesi).

Il percorso si propone come spazio e strumento di riflessione attiva sul valore del proprio lavoro, alimentando la motivazione al cambiamento e all’evoluzione personale. Lungo l’itinerario si acquisirà un bagaglio di strumenti, strategie e possibilità utili a creare, o rinnovare, relazioni di valore radicandole nel terreno più profondo e autentico della gentilezza: il senso di appartenenza.

Siamo in grado di percepire la gentilezza in un collega, responsabile, cliente o fornitore ma siamo soliti attribuirla ad un esercizio del “buon senso”, di buone maniere, alla predisposizione del carattere individuale o ad una qualche forma di buonismo, arrendevolezza o mancanza di forza.

Lavorare alla costruzione di un team ispirato alla qualità autentica della gentilezza significa allenarsi allo sviluppo di un nuovo senso di appartenenza, capace di ridurre al minimo i “costi relazionali” dovuti agli attriti interpersonali/organizzativi e ricercare proattivamente le soluzioni più efficienti.

Il percorso, strutturato su 40 scene estratte da film, è stato pensato per il team che desidera allenare le proprie competenze relazionali in modo distintivo, per orientarle allo sviluppo di una gentilezza che consente di trasferire i valori in buone pratiche diventando una competenza irrinunciabile per manager che si propongono di fare la differenza.

 

ECCO IL PROGRAMMA:

-        Le prime (1-5) scene stimolano una riflessione sugli ingredienti fondamentali della gentilezza e sulla possibilità di esercitarli attivamente nelle relazioni.

-        Le successive (6-12) scene aprono alla possibilità di mettere in campo nuovi atteggiamenti nelle modalità di ascolto, comunicazione, feed back, ispirati alla gentilezza.

-        Le scene dalla 13 alla 16 lavorano al potenziamento dell’esercizio attivo e consapevole della propria attenzione nei confronti dell’interlocutore, favorendo l’acquisizione di nuove informazioni e dettagli utili a migliorare e/o rinnovare le proprie relazioni.

-      Le successive scene (17-20) affrontano il tema del conflitto proponendo riflessioni utili a "rimanere insieme” al di là delle difficoltà relazionali, forti dei valori comuni e degli obiettivi da raggiungere.

     Le scene dalla 21 alla 28 sono focalizzate sul tema del cambiamento e sulla necessità di valorizzare il patrimonio delle proprie risorse interne (talento, competenze acquisite...) ed esterne (colleghi, clienti, persone su cui far affidamento) per affrontarlo in modo deciso, spedito e soprattutto gentile, trattandosi bene e trattando bene le altre persone coinvolte.

-       Le scene (29-32) mettono a fuoco cosa significa rapportarsi agli obiettivi (individuali e di team) con gentilezza, registrando, testimoniando e dando valore ad ogni singolo passo, soprattutto quelli fatti grazie al contributo degli altri.

-       Le ultime scene (33-40) arrivano al “perché”, al senso più profondo con cui ogni giorno si affronta il proprio lavoro, e al “perché” affrontarlo con gentilezza verso di sé, verso i propri colleghi e verso l’organizzazione di appartenenza sviluppando una leadership ispirata al senso della gentilezza.

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